mercoledì 23 maggio 2018

Lupin III PART V - Episodio 8 - Who Has the Black Notebook? (Chi ha il taccuino nero?) - Commento -



Puntatona veramente eccezionale, ricca di colpi di scena e sparatorie. Con una serie di mosse e contromosse molto interessanti. In cui vediamo di cosa è capace il temibile Lambert.

Lupin e Jigen ancora sconvolti dalle rivelazioni della scorsa puntata incontrano davanti alla tomba di Gaston un vecchio signore, Camille Bardot, un compagno di benvenute del falsario. Lupin grazie a un trucco scopre che Bardot è un ex investigatore famoso per essere dotato di una prodigiosa memoria fotografica (anche se la manifestazione delle sue capacità fa più pensare a un soggetto colpito da diarrea fulminante) . 

Poco dopo Lupin riceve una sfida telefonica da Albert, che per dare la beffa oltre che al danno, usa la voce del povero Gaston. Ovviamente Lupin non prende benissimo la cosa, ma non ha il tempo di rifletterci sù, visto che una banda di assassini prende di mira la locanda dove si erano rifugiati. I killer sono guidati da Jose, ex spia reinventatosi killer, ora controllati da Guillaume (direttore della DGES).

lunedì 21 maggio 2018

Lupin III - La lacrima della Dea - Recensione -


Regia. Hajime Kamegaki
Char. design: Satoshi Hirayama
Mecha design: Yoshio Mizumura
Musiche: Yūji Ōno
Studio: TMS Entertainment
Rete: Nippon Television
1ª TV 8 settembre 2006
Durata 90 min
1ª TV it. 4 luglio – 9 luglio 2008

il Poti- Poti lupiniano è sempre un divertimento
La trama vede Lupin tra una scommessa ippica e l'altra decidere di rubare un diamante di proprietà del presidente degli Stati Uniti. Nel frattempo una ragazzina contatta il ladro gentiluomo per organizzare un colpo per fermare i loschi piani di suo padre, Jigen viene assoldato da un suo ex compagno d'armi. Fujiko e Goemon invece fanno coppia per rubare lo stesso diamante di Lupin. 

Cosa c'è di peggio di uno special brutto? Ovviamente uno special noioso. La lacrima della dea ha qualche idea interessante ma il tutto è sommerso in una marea di scene già viste e cliché vari che rendono la visione qualcosa di veramente soporifero. Mettiamoci poi che quel poco di originale è talmente caotico e disordinato da non portare nessun giovamento alla trama, anche perché gli sceneggiatori cercano follemente di diluire in sette giorni eventi che si potrebbero risolvere tranquillamente in due massimo tre, per mantenere fede al titolo originale "Rapsodia dei sette giorni".

sabato 19 maggio 2018

PROVIDENCE TALES n°1 (ottobre 2017)


Providence Press è una giovane case editrice che si propone di pubblicare in Italia opere dimenticate o pesantemente trascurate nel panorama italiano ma che godono all'estero di un vasto riconoscimento. Proprio in questa ottica di recupero di vecchie glorie nasce Providence Tales, rivista quadrimestrale, che si propone come ai tempi di Weird Tales (da cui riprende in parte il nome) di pubblicare racconti Fantastici, Horror, Weird, in pieno stile da rivista pulp.

mercoledì 16 maggio 2018

Lupin III PART V - Episodio 7 - His Name is Albert (Il suo nome è Albert) - Commento -



La prima immagine in cui compare Lambert
Dopo il filler in salsa rosa torniamo a parlare della serie regolare, in quella che si rivela chiaramente essere una buona puntata introduttiva che mette sul piatto i primi interessanti misteri del nuovo arco narrativo, introducendo il personaggio di Lambert che si era già visto nella prima immagine promozionale della serie.

La puntata si apre con Lupin che viene ingaggiato da un suo vecchio amico dai tempi della giacca verde, Gaston (un abile falsario ormai ritiratesi), per rubare un certo dipinto dalla collezione di Mr B. Come forma di anticipo il falsario lascia una copia della bibbia di Napoleone e si fa dare la promessa che il ladro gentiluomo leggerà un passo della medesima alla sua dipartita.

mercoledì 9 maggio 2018

Lupin III PART V - Episodio 6 - Lupin vs. the Smart Safe (Lupin contro Smart Safe) - Commento -



Ero molto incuriosito su questo episodio 6 in salsa giacca rosa, anche perché la terza serie non è mai stata la più amata dai fan (non sempre per i giusti motivi) e questo ne ha decretato un lungo oblio nella produzione del ladro gentiluomo. Dopo la visione posso dirvi che ci troviamo di fronte a una puntata filler che esegue con sufficienza il suo compitino di omaggio alla terza serie, con qualche gradita citazione a molti anime 70-80, ma ai fini della trama si rivela totalmente inutile ed evitabile senza problemi.

Per me la citazione è palese
La trama è folle al punto giusto per essere degna della terza serie. Due fratelli gestiscono una impresa dedita a creare nuove invenzioni/tutto fare, purtroppo il fratello maggiore è una vera e propria zucca vuota e quindi l'impresa è sull'orlo del fallimento. Grazie a una comparsata di Lupin il fratello minore sviluppa l'idea per salvare l'impresa. La sua idea è infatti quella di creare una assurdamente complessa cassaforte piena di ingranaggi e tubi che si espandono per misurare l'intelligenza delle persone (la cui parte finale ricorda molto la macchina per leggere nel pensiero di Doc in Ritorno al futuro); infatti la cassaforte si aprirà solo ed esclusivamente se la persona ha un quoziente intellettivo inferiore a uno (pari a quello di suo fratello maggiore).

martedì 8 maggio 2018

The secret of Kells - Recensione -


Paese di produzione: Francia, Belgio, Irlanda
Anno: 2009
Durata: 75 min
Genere: animazione
Regia: Tomm Moore, Nora Twomey (co-regista)
Soggetto: Tomm Moore
Sceneggiatura: Fabrice Ziolkowski

Qualche tempo fa ho scoperto per caso il bellissimo film animato La canzone del Mare, che mi aveva colpito particolarmente per le sue suggestive atmosfere tratte dal folklore dell'Isola di smeraldo. Quindi mi sono messo a spulciare tra le voci di Wikipedia è ho scoperto che Tomm Moore (il regista del film) aveva diretto questo precedente film e la mia curiosità è salita così tanto che non potevo fare altro che recuperare il film.

Brendan e Aisling
La storia è ambientata nell'Irlanda del IX secolo, le continue razzie vichinghe hanno instaurato in clima di paura nell'isola. Nell'abbazia fortificata di Kells, vive Brendan un ragazzo di dodici anni assieme a suo zio Cellach, Abate di grande ingenio ma schiavo della paura che lo ho costretto a costruire delle gigantesche mura con cui spera di fermare i temibili vichinghi. L'arrivo di Fratello Aidan fa scoprire a Brendan la bellezza dell'arte e potenza della sua creatività attraverso le pagine dello straordinario ma incompleto libro di Kells (libro realmente esistente). Il sogno del ragazzo diventa quello di completare il libro, ma per farlo il ragazzo dovrà intraprendere un lungo viaggio di formazione che lo porterà a confrontarsi con le sue peggiori paure; ad aiutarlo ci sarà una bellissima ragazza di nome Aislings dotata di poteri magici.

venerdì 4 maggio 2018

L'isola dei cani (Film) - Recensione -


Titolo originale: Isle of Dogs
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Anno: 2018
Durata: 101 min
Genere: animazione, fantastico, avventura, commedia
Regia: Wes Anderson
Soggetto: Wes Anderson, Roman Coppola, Jason Schwartzman, Kunichi Nomura

Wes Anderson non è certo nuovo all'animazione in passo a uno, avendo diretto nel 2009 l'ottimo "Fantastic Mr. Fox", ma questo film è un progetto tutto nuovo e senza la sceneggiatura di terzi. La storia doveva essere inizialmente una semplice fiaba, ma poi il regista si è accorto che la trama del film non era poi molto lontano dalla realtà.  

Nel 2037 nella città giapponese di Megasaki tutti i cani vengono messi in quarantena su un'isola di rifiuti a seguito dell'isteria collettiva causata dalla paura della "influenza canina". Non tutti i cittadini però vengono contagiati dalla paura e il ragazzino Atari Kobayashi parte verso l'isola dei rifiuti per ritrovare il proprio cane. Atari dopo un atterraggio disastroso, riceve l'aiuto di cinque cani, che decideranno non senza qualche ripensamento di proteggerlo dalle autorità che lo vogliono riportare indietro. 

Sono da sempre un grande amante dei cani e quindi la mia recensione potrebbe essere di parte, ma ho trovato questo film veramente molto bello. L'isola dei cani è una stupenda fiaba sul rapporto di affetto e amicizia vera che ci lega a questi adorabili animali a quattro zampe, capaci nella loro ingenuità di superare le barriere della comunicazione, per rimanerci vicini sia nella vita di tutti i giorni che nelle difficoltà.