lunedì 21 marzo 2016

Ninja Slayer from Animation - Recensione -



Regia Akira Amemiya
Soggetto Yū Satō
Musiche Kenji Fujisawa, Shin'ichi Ōsawa
Studio Trigger
Anno di produzione 2015
Episodi 26
Aspect ratio 4:3
Durata ep. 14 min
Distributore it. Dynit
Rete it. VVVVID (Qui il link per gli episodi sottolineati)


Ninja Slayer è uno di quei anime che spaccano letteralmente in due gli appassionati di animazione giapponese. Chi è abituato dare maggiore importanza alla qualità visiva non potrà che trovare questo show mal fatto e una perdita di tempo. Chi invece è più avvezzo alla animazione giapponese in generale  riuscirà ad apprezzarne i lati positivi.

Il particolare stile di animazione
Ma cosa rende Ninja Slayer cosi particolare rispetto ai prodotti similari? (Ovviamente non considerando lo stile di disegno). Ninja slayer riprende la figura classica del ninja che noi occidentali abbiamo, aggiunge elementi volutamente trash e aggiunge tonnellate di battute ad effetto. Il risultato ad mio avviso è spettacolare.

L'opera è originatamene nata come Light Novel di due misteriosi autori americani (probabilmente fittizi) e tradotta successivamente in giapponese. Nel 2014 lo studio Trigger ne annuncia la realizzazione come anime in formato ONA (formato per il web) da 14 minuti a puntata (per 26 episodi).     

In un mondo dominato dai Ninja Kenji Fujikido è un salaryman giapponese vittima della malvagia organizzazione ninja Sōkaiya. Dopo aver assistito all'uccisione della propria famiglia (ed essere stato ferito mortalmente) Fujikido prova dei sentimenti di vendetta cosi forti da richiamare lo spirito malvagio Naraku Ninja. L'unione dei due porterà alla nascita di Ninja Slayer, ninja/spirito della morte con l'unico obbiettivo di vendicarsi di tutti i ninja malvagi. 

Nancy Lee l'infinita fonte di Fanservice
L'animazione di questo anime è decisamente particolare. Fin dal primi minuti si può notare che parlare di animazione in questo caso è molto diverso dal solito. Per dirla in poche parole il lavoro al primo impatto sembra a meta tra un progetto di una scuola di animazione e una animazione di prova per un nuovo anime di qualche grosso studio. A brevi sezioni disegnate discretamente si alternano moltissime scene in cui l'animazione è ridotta letteralmente ai minimi termini, dove i personaggi si muovono come se fossero delle sagome di cartone spostate staticamente sullo schermo. L'effetto inizialmente è molto straniante, sembra quasi di essere tornati bambini e giocare come facevamo allìepoca con l'immaginazione con i nostri pupazzi. Una volta abituati allo stile di animazione non ci si fa più caso, anzi diventa quasi un pregio, permettendo soluzioni visive e narrative inusitate. Altro aspetto molto interessante è l'uso per l'intera serie dell'aspect ratio 4:3 e audio mono (quello per intenderci delle vecchie vhs o dei tv a tubo catodico), risulta particolarmente azzeccato per il tipo di storia raccontata.

La trama come per lo stile grafico è molto particolare. A prima vista la trama risulta molto semplice, la classica storia di vendetta che ormai abbiamo visto in mille salse diverse, ma già dal primissimo episodio possiamo vedere che l'anime è strapieno di citazioni, slag ed espressioni più o meno inventate del mondo ninja. Abbiamo quindi attacchi dei vari personaggi che finiscono inevitabilmente in urlacci e grida (indimenticabili lo "Yeeeart!" o il "Wasshoi!" del protagonista) ripetuti per decine di volte durante la puntata. Ninja che prima di iniziare scontri all'ultimo sangue si lanciano in presentazioni in stile tradizionale (la frase "Domo, Hajimemashite. Nome personaggio x" si ficcherà per sempre nei vostri cervelli al punto che l'userete questa frase anche nella vita quotidiana), ogni morte è accompagnata da esposizioni e dal "Sayonara" urlato dal nemico sconfitto di turno. Ninja Slayer è il trash genuino, quello che sa osare veramente e non fa solo finta per attirare i pseudo critici del web. La visione è cosi genuina, da sembrare veramente di essere usciti da qualche trip psichedelico frutto di una visione non stop di film trash sui ninja, intervallati da videogiochi sullo stesso argomento. Il risultato per me è goduria al fulmicotone, non c'è scena che non strappi una risata, un nemico che non colpisca, un colpo di sceneggiatura che non sia apprezzabile.

Ovviamente ci sono anche dei difetti. La trama è fin troppo episodica e molti argomenti affrontati sono tralasciati o trattati in modo molto più superficiali nell'anime rispetto alla Light Novel. Chiaro esempio è la side story di Yamoto Koki, che risulta tranne che per un breve collegamento totalmente avulsa dalla storia principale. Il comparto visivo nonostante come detto sopra risulti alla fine geniale nella sua particolarità, ma risulta ben evidente che sia frutto più che altro da scelte registiche dovute a una cronica manca di fondi. In molti puntate la staticità dell'animazione è cosi forte che se non fosse per una sceneggiatura ben congegnata il prodotto risulterebbe di una sciatteria unica.          

In definitiva Ninja Slayer non è una serie per tutti. Personalmente l'ho apprezzata tantissimo, ma bisogna avere un palato scafato da mille visioni per apprezzarne lo stile. L'animazione è fatta letteralmente con due lire e l'anime non lo nasconde affatto. La storia conclude l'arco principale, ma molti aspetti secondari non sono stati del tutto conclusi. in definitiva dategli un'occhiata su vvvvid, dopo pochi secondi capirete sicuramente se è di vostro gradimento oppure no.

 

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