venerdì 22 dicembre 2017

Star Wars VIII: Gli ultimi Jedi - Recensione -


Anno: 2017
Durata: 152 min
Genere: fantascienza, azione, avventura
Regia: Rian Johnson
Sceneggiatura: Rian Johnson
Produttore: Kathleen Kennedy, Ram Bergman

Trama: Il nuovo ordine sta distruggendo le ultime sacche di resistenza della ribellione, nel frattempo Rey  cerca di convincere un restio Luke Skywalker a tornare in azione senza però grandi risultati. Il concetto stesso di forza sembra ormai desueto...

Star Wars VIII: Gli Ultimi Jedi è a mio giudizio una strana pellicola. Sembra quasi che Rian Johnson sia stato chiamato a dirigere un episodio che assommasse a se tutti gli aspetti iconici di Guerre Stellari, per poi una volta cotti a puntino buttarli da parte per preparare all'ultimo qualcosa di totalmente nuovo per rivoluzionare la serie. Per realizzare tutto ciò serve un minutaggio enorme per dare il giusto spazio a tutti i personaggi vecchi e nuovi, e si finisce inevitabilmente per azzeccare molto ma anche cadere in impasse clamorose.

lunedì 18 dicembre 2017

Scompartimento n. 6 di Rosa Liksom - recensione -


Ho sempre trovato la Russia un paese affascinante, con le sue contraddizioni e pregi. Il calore dei suoi cittadini e le loro costanti furfanterie, un paese che ha cambiato tanti tipi di regimi senza mai assaggiare mai la democrazia, una terra che riesce sempre in qualche modo ad incuriosirmi. Logico quindi che un libro che parlasse dell'unione sovietica nel  periodo poco precedente al suo tracollo non poteva rimanermi indifferente, la copertina con questo treno a vapore che attraversa una landa innevata ha finito per conquistarmi.

giovedì 14 dicembre 2017

Lupin III S2 ep 112 "Pericolo per Goemon" - commento -

Se c'è un personaggio nella banda Lupin che riesce raramente a ritagliarsi uno spazio di rilievo nelle storie di Lupin quello è Goemon. Personaggio nato come detto anche nella recensione del film "Lo schizzo di sangue di Goemon Ishikawa" inizialmente più per necessità (infatti durante una fiera fumettistica americana una signora criticò il fumetto di Monkey Punch proprio perché non aveva elementi giapponesi. Da qui la necessità per l'autore di creare un personaggio che sommasse in se lo spirito del Giappone antico) che per un reale interesse personale del mangaka, ma che in breve tempo si conquistò la sua buona fetta di pubblico. Quindi quale miglior modo di mostrare le sue qualità se non commentando una delle puntate più belle dove si trova ad essere il protagonista?

La puntata si apre con un assolo di chitarra da parte di un misterioso soggetto dall'aria minacciosa. Nel frattempo uno spaesato Goemon chiede indicazioni al medesimo chitarrista su come raggiungere delle sorgenti calde, ma come ci dimostrano le gocce di sudore da "momento tensione" sul suo viso presenti in tutti gli anime 70-80, ci si accorge subito che il tizio non è benintenzionato nei suoi confronti e si prepara al duello.

mercoledì 6 dicembre 2017

Assassinio sull'Orient Express (2017) - Recensione -


Anno: 2017
Durata: 114 min
Genere: giallo
Regia: Kenneth Branagh
Soggetto: Assassinio sull'Orient Express di Agatha Christie
Sceneggiatura: Michael Green

Istanbul, 1934. Hercule Poirot, dopo l'ennesimo caso risolto si concede un breve periodo di riposo sul famoso Orient Express. Sarà proprio su questo treno, anche grazie a una valanga, che si commetterà un misterioso omicidio. Ovviamente tocca a Poirot risolvere il caso prima che i soccorsi arrivino a liberare il treno.

Il cast del film
"Assassinio sull'Orient Express" è forse l'opera più famosa della regina del giallo Agatha Christie assieme a "Dieci piccoli indiani". Quindi è logico che questo film si si faccia carico di forti aspettative da parte del pubblico e dei critici, curiosi di vedere come Kenneth Branagh userà questo cast stellare (in cui interpreta il detective belga) per raccontare la storia del romanzo (che sarà forse prerogativa del genere giallo, ma si fa sempre fatica a ricordare. Rendendo forse il lavoro del regista su questo punto più facile). Meno comprensibili a mio giudizio invece le aspre critiche negative date a questo film reo per molti di essere di molto inferiore al film omonimo del 74 (anch'esso dotato di un cast eccezionale.), cosa a mio personale pensiero ridicole e fuorvianti visto che non si tratta chiaramente di un remake ma di due film diversi tratti dallo stesso racconto.

lunedì 4 dicembre 2017

HK: HENTAI KAMEN (2013) - Recensione -


Genere azione, comico
Regia Yūichi Fukuda
Musiche Eishi Segawa

Il Giappone è un paese da sempre ricco di contraddizioni. Basti pensare alla figura del salaryman, con la sua maniacale volontà di lavorare (tanto da portare in molti casi alla morte per fatica) e alla sua sempre impeccabile presenza, a cui si contrappone la diffusione massiccia di materiale con una forte carica liberatoria (spesso di genere erotico, se non direttamente pornografico). Hentai Kamen (che si potrebbe tradurre come maschera libidinosa) è la presentazione in chiave comica ed esagerata di questo connubio tra serietà esagerata e la necessità di dare libero sfogo alle proprie pulsioni castrate nella vita di tutti i giorni.

lunedì 27 novembre 2017

Solomon Kane: Fenomeni osservabili di Paul DI Filippo - Recensione -


Nella Nuova Inghilterra la guerra contro le selvagge tribù indiane è più aspra che mai e nessuna delle due parti risparmia orrori e dolore all'altra. Il capo indiano Metacomet, noto anche con il nome cristiano di Re Filippo, ha scatenato le forze occulte che si celano sulla terra, cosa che gli ha permesso di ribaltare la situazione. I coloni ormai alle strette chiamano al loro soccorso un campione puritano, che tutti i fan di Robert E. Howard conoscono sicuramente, stiamo parlando di Solomon Kane forse il personaggio più complesso psicologicamente dello scrittore texano. Come giovane assistente Solomon si troverà il giovanissimo Cotton Mather, futuro ispiratore dei processi di Salem.
Paul Di Filippo è un autore che mi piace tantissimo, i suoi racconti fantascienza sono qualcosa di unico, un mix ben riuscito di assurdo, comicità e fantastico con una riflessione di fondo sempre azzeccatissima che mi conquista ogni volta che leggo qualcosa uscito dalla sua mente. Amando alla follia i personaggi di Robert E. Howard potevo perdermi questo pastiche che unisce le due cose? Ovviamente no, anche se alla fine il mio giudizio negativo se abbattuto senza freni su racconto breve.

mercoledì 22 novembre 2017

Shin Godzilla - Recensione -


Titolo originale: シン・ゴジラ Shin Gojira
Anno: 2016
Durata: 119 minuti
Genere: azione, avventura, orrore, drammatico, fantascienza
Regia: Hideaki Anno, Shinji Higuchi
Sceneggiatura: Hideaki Anno
Casa di produzione: Toho Company, Cine Bazar

Nel Giappone post Fukushima la guardia costiera giapponese investiga su uno yacht abbandonato nella Baia di Tokyo, mentre le indagini sono in corso la nave viene attaccata da un essere misterioso. Si susseguono una serie di incidenti che mettono in allarme l'elefantiaca struttura governativa giapponese. Inizialmente il Gabinetto da poca fiducia alle voci che circolano nella rete di una gigantesca creatura mai vista prima e da scarso ascolto al Vice Capo Segretario del Gabinetto del Giappone Rando Yaguchi che è invece di parere opposto. Quando ormai la comparsa del mostro sulla terra ferma è palese il governo impiega tutti i mezzi possibili per fermare il mostro, nel frattempo ribattezzato Godzilla. Purtroppo tutti i tentativi fatti si rivelano inutili e sul paese ricompare lo spettro della bomba atomica (l'unico strumento a parere delle Nazioni Unite capace di fermare Godzilla). Un pugno di disperati considerati prima di quel momento dei falliti cerca sotto la guida di Yaguchi di trovare un mezzo per fermare il mostro e bloccare lo sgancio dell'ordigno nucleare sulla città di Tokyo.

lunedì 20 novembre 2017

Cerimonie nere (La città vampira di Paul Féval, Il villaggio nero di Stefan Grabinski, La cerimonia di Laird Barron) - Recensione -




Se c'è una certezza nel mondo Urania è che le collane laterali hanno sempre una vita brevissima, questo volume infatti chiude Urania Horror (o forse si tratta solo di un pausa per rinascere in un nuovo formato chissà) con un interessante e grosso volume, che propone una sorta di best of in ordine cronologico della produzione di tre grandi scrittori del panorama Horror.

Il volume si apre con "La Città Vampira" di Paul Feval (1875), un autore oggi sconosciuto ai più ma che in vita rivaleggiò per fama e successo con Doumas. Dotato di una fantasia scafata per ogni genere d'avventura, scrisse quello che si può considerare il primo thriller letterario. Come spesso accade però la vita dello scrittore non fu di certo tranquilla. Convertitosi alla religione cattolica, in un eccesso di zelo religioso distrusse o rimaneggio ogni sua opera in modo che si adattasse alla sua nuova visione spirituale. Un lavoro che lo distrusse fisicamente e mentalmente, e che unito a un tracollo finanziario, non gli lascio scampo. Incredibilmente "La Città Vampira" passò quasi indenne il nuovo furore religioso, e tranne qualche piccola revisione è sopravvissuta intatta fino a noi.

lunedì 13 novembre 2017

Sasha e il polo Nord - Recensione -


Data di uscita: 16 dicembre 2015 (Francia)
Regista: Rémi Chayé
Durata: 81 Min

Nella San Pietroburgo fine dell'ottocento una giovane aristocratica sogna di esplorare l'artico per ritrovare l'amato nonno Oloukine, un grande esploratore partito diversi anni prima per arrivare al centro del Polo Nord e mai più tornato. La cancellazione di una sala dedicata al nonno e il ritrovamento di una pagina del suo diario con alcune coordinate del viaggio fanno decidere a Sasha, il nome della ragazza protagonista, di scappare di casa e sfidare se stessa e il clima ostile per organizzare una spedizione per ritrovare l'amato nonno. Il viaggio la porterà ad intraprendere un percorso di liberazione dai propri opprimenti ricordi e di autoaffermazione personale, il tutto mischiato con il gusto dell'avventura più pura.

lunedì 6 novembre 2017

Le avventure di Joe Speedboat di Tommy Wieringa - Recensione -




Nella sonnacchiosa città di Lomark vive Fransje, un ragazzo che a causa di un assurdo incidente non può più ne parlare ne muoversi (tranne che per il braccio destro), dedicandosi totalmente da quel momento in poi nel registrare ogni evento che gli arrivi alle orecchie della sua piccola e comatosa città. A interrompere la routine quotidiana arriva il giovane Joe Speedboat (nome che il ragazzo si è dato da se per nascondere il proprio vero e banale nome), ragazzo folle e geniale allo stesso tempo, che con la sua personalità magnetica creerà un gruppo di amici affiatati (di cui farà parte anche Fransje) con cui realizzare i più folli progetti, dalle bombe a un aereo fai da te per vedere le "grazie" di una vicina naturalista, arrivando perfino a modificare un escavatore per partecipare alla Parigi- Dakar. Affrontando insieme il difficile e inevitabile percorso di crescita che porterà i due protagonisti ad abbandonare il mondo dei sogni e delle possibilità infinite per il regolare e monotono mondo degli adulti. Un romanzo di formazione che fa del movimento (inteso come sviluppo) il proprio inno spirituale.

mercoledì 1 novembre 2017

Mazinga Z Infinity - Recensione -


Anno: 2017
Durata: 95 min
Genere: animazione, fantascienza, azione
Regia: Junji Shimizu
Sceneggiatura: Takahiro Ozawa
Casa di produzione: Toei Animation

Mazinga Z (o se preferite la trascrizione più fedele Mazinger Z) non credo che abbia bisogno di presentazioni. Padre di quel genere robotico che tanto successo ha avuto nel mondo dell'animazione giapponese (anche se non mancano illustri precedessori come Tetsujin 28/Super Robot 28, Astroganga e molti altri ecc), finendo per definire le basi del genere a cui poi tutti gli altri si rifaranno per ricreare le proprie storie. L'idea venne come molti sanno mentre Go Nagai era bloccato nel traffico, l'autore infatti immaginò quanto sarebbe stato bello potersi allontanare dalla zona usando le gambe della propria autovettura. Naturale quindi che per festeggiare il 45° anniversario della serie la Toei producesse un film per omaggiare uno dei suoi più grandi successi.

martedì 24 ottobre 2017

L’uomo dai piedi di fauno di Vasco Mariotti - Recensione -


In una Torino anni 30, ma che ricorda per molti versi la Londra di Sherlock Holmes, viene ritrovato il cadavere il barone Leone Fermentini di Brienza. Il tutto potrebbe essere frutto di un delitto passionale visto l'attitudine libertina del barone, se non fosse che il suo corpo viene ritrovato triturato da braccia potenti come una pressa industriale, per non parlare delle strane impronte a forma di zoccoli di capretto e degli strani peli trovati nell'appartamento. La polizia non sa che pesci pigliare e il commissario Lamberti chiede aiuto al geniale detective Gastone Uliani (un novello Holmes in salsa italica) per risolvere il caso. Un strano caso che crea un ottimo mix tra giallo classico e horror alla Dottor Jekyll e Mr Hyde, con una spruzzata di mad doctor e tematiche amorose. Un romanzo veramente godibile nonostante il passare del tempo.

lunedì 16 ottobre 2017

La leggenda della nave di carta AA. VV - Recensione -



Un famoso proverbio dice che non si bisogna giudicare un libro dalla copertina, ma bisognerebbe aggiungere che non bisogna neanche acquistare un libro per una "magica" parola presente nel titolo del libro. Parlo proprio di quel "racconti di fantascienza giapponese" che attira subito l'attenzione del lettore. La leggenda della nave carta è una raccolta di sedici racconti di fantascienza (ma è una definizione ingannatoria, ma vedrò di spiegarmi meglio successivamente) che partono dalla bomba atomica su Hiroshima fino agli ultimi anni del 900.

lunedì 9 ottobre 2017

Ghost in the Shell (2017) - Recensione -


Anno: 2017
Durata: 106 min
Genere: azione, drammatico, fantascienza, poliziesco, thriller
Regia: Rupert Sanders
Soggetto: Ghost in the Shell di Masamune Shirow


Nel futuro la razza umana fa abitualmente uso di costosi innesti cibernetici per migliorare la propria vita. Ciò porta alla creazione di nuovo crimini legati a questa nuova realtà, per arginare tale crimine viene creata la Sezione 9, guidata da Mira Killian (primo esemplare di essere umano con un corpo totalmente cibernetico, a cui viene associato un cervello umano). La squadra si troverà invischiata in un misterioso caso che vede contrapposta la Hanka Robotics (industria responsabile della creazione del corpo della ragazza) e un misterioso individuo che sta eliminando l'uno dietro l'altro gli scienziati coinvolti con l'azienda.

lunedì 2 ottobre 2017

Battle Royale di Koushun Takami - Recensione -


Battle Royale è un romanzo cosi pesante e violento, che difficilmente uscirà dalla vostra memoria. Una denuncia fortissima al sistema scolastico giapponese, cinicamente volto alla perfezione e all'eccellenza. Nel 1999 il trentenne Koushun Takami pubblica il suo primo e unico romanzo sconvolgendo l'intero Giappone. In Italia come sempre bisognerà aspettare l'enorme successo del manga per vedere pubblicato in sordina il romanzo in lingua nostrana (esattamente dieci anni dopo l'uscita in Giappone).

Nell'ipotetico futuro 1997 (il romanzo era stato scritto nel 1996) il Giappone come noi lo conosciamo non è mai esistito, sostituito da un paese dittatoriale chiamato "Repubblica della Grande Asia dell'Est". In questo mondo distopico ogni anno una classe di quindicenni a caso si ritrova a partecipare a quella che sembra a tutti gli effetti una gita scolastica, ma che invece nasconde il misterioso e terrificante Programma n. 68, meglio conosciuto come Battle Royale (espressione ripresa da un tipo di match a eliminazione del wrestling dove più partecipanti si affrontano sul ring fino a quando non rimane che un singolo lottatore sul ring).

lunedì 25 settembre 2017

Samurai Jack Stagione 5 episodio 7-8-9-10 - Commento -




Puntata 7

La punta si apre un flashback dell'ultima avventura di Jack con la sua spada. Il samurai infatti si sta dirigendo verso l'ultimo portale esistente (in una struttura che ricorda molto il nostro stone age), guidato da tre pecorelle. Purtroppo Aku arriva e distrugge l'ultimo portale. Il fatto di aver perso l'ultimo portale che gli avrebbe permesso di tornare a casa scatena la furia di Jack. Aku per difendersi trasforma le pecorelle in mostri e Jack per la rabbia le uccide senza pietà, in una scena dal forte impatto per la crudezza e la quantità di sangue versato.

mercoledì 20 settembre 2017

In quest'angolo di mondo (Kono Sekai no Katasumi ni) di Sunao Katabuchi


Genere: animazione, drammatico, storico, guerra, 
sentimentale,  slice of Life
Regia: Sunao Katabuchi
Soggetto: Fumiyo Kōno
Sceneggiatura: Sunao Katabuchi, Chie Uratani

Suzu è un ragazza dolce e sognatrice, spesso con la testa fra le nuvole, da cui trae ispirazione per i suoi disegni. La ragazza vive il periodo difficile della Seconda Guerra Mondiale presso la città di Kure, vicino alla città di Hiroshima, dove vive la sua vita da novella sposa assieme al marito (un ufficiale della marina giapponese). L'ambiente familiare difficile ed estranio, i razionamenti e i bombardamenti americani mettono a dura prova Suzu, che però a dispetto della sua natura mite dimostra una tenacia e una forza incredibili, continuando ad andare avanti nonostante la situazione diventi sempre più difficile nei giorni antecedenti e successivi al lancio della bomba atomica.

lunedì 18 settembre 2017

DANCOUGA NOVA - Recensione -


Autore: Masami Ōbari
Regia: Masami Ōbari
Studio: Ashi Productions
Rete: Animax
Episodi: 12
In Italia grazie a Yamato Animation

Nel 2104 la terra è ancora preda di numerosi eventi bellici e la pace sembra ancora lontana. A fungere da salvatore ci pensa il Dancouga, un misterioso robot componibile, che interviene sempre a vantaggio della parte più debole in un conflitto per ristabilire l'equilibrio sul campo di battaglia, ma senza mai scagliare il colpo finale per distruggere l'avversario e scomparendo nel nulla quando il suo obbiettivo è stato raggiunto. Hidaka Aoi, pilota di macchine da corsa, Tachibana Kurara, agente di polizia, Johnny Burnette, uomo d'affari e Kamon Sakuya, senzatetto, vengono scelti da una misteriosa organizzazione come nuovi piloti del Dancouga Nova. I nostri eroi dopo un iniziale entusiasmo cominceranno a chiedersi il perché del misterioso comportamento sul campo di battaglia e sul perché proprio loro sono stati scelti per tale missione.

venerdì 15 settembre 2017

Life is Strange - Recensione -


Life is Strange è una avventura seriale in 5 capitoli, che ha conquistato pubblico e critica nel corso del passato 2015. Un gioco veramente bello, emozionante e con una storia dannatamente coinvolgente.

Il gioco ci farà impersonare Maxine Caulfied (anche se lei preferisce farsi chiamare Max), una studentessa di un corso di fotografia timida e insicura, con grosse difficoltà a vivere la sua vita scolastica. Max durante una lezione ha una visione apocalittica dove la sua città natale viene distrutta da un tornado. Successivamente a causa di un tragico evento che riguarderà una sua cara e vecchia amica d'infanzia scoprirà di avere la possibilità di tornare indietro nel tempo e poter quindi cambiare il futuro, e grazie a questo suo potere riuscirà a salvare la sua amica, ma causerà in conseguenza di ciò una serie di eventi che renderanno sempre più problematica la propria esistenza. Infatti il potere di Max non è essente da difetti,  più usa il suo potere per aggiustare il presente e più questo diventerà sempre più problematico, in una sorta di effetto farfalla che avrà ripercussioni sempre più pesanti su Arcadia Bay e i suoi abitanti.

lunedì 11 settembre 2017

Il mistero della Sfinge Gialla e Le bare di granito di Calogero Ciancimino - recensione -


Una cosa che mi piace molto fare quando leggo un romanzo "d'annata" è quello di scoprire cosa fosse considerato d'intrattenimento ai tempi dell'uscita del romanzo, i suoi temi principali, quale forma di evasione fosse preferita dal pubblico, la tipologia di racconto e le sue paure o le convenzioni ideologiche che dominavo al tempo (in questo romanzo per esempio la popolazione orientale vista come aliena e nemica ecc). Come in una vecchia fotografia dei nostri nonni, dove l'interesse spesso si ferma non sulla figura del parente, ma su un oggetto particolare o su un vestito desueto. Leggere l'avventura del Dottor Berri, del suo amico scienziato Benson e dell'agente del servizio segreto Jacobson mi ha molto divertito. Una storia d'avventura divisa in due parti che anticipa per molti aspetti le spy story di Fleming.

"Una Londra brumosa e fredda, un medico che riceve una misteriosa telefonata la sera dell'ultimo dell'anno, un veleno che non perdona e un viaggio nelle terre dell'Estremo Oriente per fermare i piani criminali del terribile Fu-Mang-Yu e sgominare la sua diabolica setta." 

sabato 12 agosto 2017

Lupin III prima serie manga - recensione -


La serie originale era formata da 94 capitoli e fu pubblicata dal 10 agosto 1967 al 22 maggio 1969 sulle pagine della rivista Weekly Manga Action, pubblicata dalla Futabasha. Due anni dopo, nel 1971, Monkey Punch riprese la serie aggiungendo 36 nuovi capitoli indicati come Rupan Sansei - Shin bōken (ルパン三世・新冒険? lett. "Lupin III - Nuove avventure") e stampati tra il 12 agosto 1971 e il 27 aprile 1972 sempre sulla stessa rivista.

In Italia il manga è stato pubblicati prima dalla Star Comics con l'etichetta "Orion" in 13 volumi dal settembre 2002 al settembre 2003. In totale sono statai stampati solo 120 capitoli, alcuni dei quali riuniti in un unico capitolo o numerati diversamente rispetto alle pubblicazioni originali. In totale i capitoli italiani sono 109 secondo l'edizione giappone più l'extra. Planet Manga ha ristampato la serie in 15 volumi (includendo anche le storie saltate dalla Star Comics).

venerdì 11 agosto 2017

Lupin III - Walther P38 - Recensione -


Regia: Hiroyuki Yano
Musiche: Yūji Ōno
Studio: TMS Entertainment
Rete: Nippon Television
1ª TV 1º agosto 1997
Durata 93 min
Rete it. Italia 1
1ª TV it. 7 novembre 1999



Lupin III - Walther P38 è il mio special preferito sul ladro gentiluomo fin da bambino, un esperimento raro e ben riuscito che non smette mai di affascinarmi ogni volta che lo rivedo. 
"Io sono venuto qui per concludere un capitolo della mia esistenza" Lupin III

La trama vede il nostro Lupin III attirato nella villa del vice presidente degli stati uniti da un falso messaggio che annunciava il suo prossimo colpo all'interno della villa. Zenigata sta  per catturarlo quando un gruppo di misteriosi assassini entra in azione e uccide il vice presidente degli stati uniti e la sua scorta senza la minima pietà (tranne una ragazza che sembra non accettare i metodi sanguinari dei suoi compagni). Il nostro ladro gentiluomo approfitta della confusione per scappare, ma durante la fugga il povero Zenigata viene colpito da una Walther P38 argentata (un modello unico che solo Lupin possedeva in gioventù) e apparentemente ucciso. Lupin & co partono quindi alla scoperta della organizzazione Tarantola, un gruppo di persone specializzata in omicidi, prezzolata dagli stati e dai potenti del mondo. Una storia che mischia una storia di spionaggio, riflessioni filosofiche e con la miglior Lupin-girl di sempre.

giovedì 10 agosto 2017

Lupin III - Lo schizzo di sangue di Goemon Ishikawa - recensione


Titolo originale: ルパン三世 ~血煙の石川五ェ門
Anno 2017
Durata 50 min
Genere azione, drammatico, avventura, thriller
Regia Takeshi Koike
Soggetto Monkey Punch
Sceneggiatura Yuuya Takahashi

Dopo il capitolo incentrato su Jigen, questa volta avremo a che fare con il nostro "amico samurai" preferito. 

La trama vede un misterioso energumeno chiamato Hawk cercare di uccidere Lupin, Jigen e Fujiko. In uno dei suoi tentativi di omicidio il killer causa la morte del boss yakuza che aveva assoldato un inesperto e presuntuoso Goemon come guardia del corpo, scatenandone la sete di vendetta. Il Fantasma delle Bermuda (sopranome di Hawk) si rivela un avversario molto più tosto del previsto, tanto che il nostro samurai dovrà trovare una nuova tecnica per affrontarlo ad armi pari.

mercoledì 9 agosto 2017

Lupin III - La leggenda dell'oro di Babilonia - Recensione -


Titolo originale Rupan Sansei - Babiron no ōgon densetsu
Paese di produzione Giappone
Anno: 1985
Durata: 100 min
Regia Seijun: Suzuki, Shigetsugu Yoshida
Soggetto: Monkey Punch
Sceneggiatura: Yoshio Urasawa, Atsushi Yamatoya

Moon logic?
Non credo di aver mai visto prima di questa recensione questo film, ne avevo sentito parlare per la sua fama negativa, ma ho sempre preferito farmi un'idea tutta mia prima di sparare sentenze definitive su un qualsiasi argomento. Lupin III: La leggenda dell'oro di Babilonia è il terzo film dedicato al ladro gentiluomo e l'unico prodotto fuori dalla terza serie dove il nostro protagonista indossi la giacca rosa, e con il triste primato di essere uno dei prodotti sul ladro gentiluomo più censurati in Italia (ben 10 minuti censurati su 100 minuti di film). 

La trama vede Lupin e soci alle prese con il misterioso tesoro di Babilonia, una fortuna legata ad una antica leggenda babilonese. Il tesoro è agognato dal boss della mafia italiana Marciano e legato in qualche strano modo ad esso c'è anche la stramba e alcolizzata vecchietta Rossetta, che sembra conoscere molto più di quello che vuol far credere.

martedì 8 agosto 2017

Lupin III - Il castello di Cagliostro - recensione -


Titolo originale ルパン三世 カリオストロの城
Rupan Sansei: Kariosutoro no shiro
Anno 1979
Durata 100 min
Genere animazione, azione, avventura, fantastico, sentimentale
Regia Hayao Miyazaki
Soggetto Monkey Punch
Sceneggiatura Hayao Miyazaki, Haruya Yamazaki
Casa di produzione TMS Entertainment

Ho uno strano rapporto di amore/odio per questo film. Personalmente non credo sia uno dei migliori per quanto riguarda il mondo di Lupin III, prima che prendiate torce e forconi vedrò di spiegarmi meglio. Da una parte non si può che applaudire per le animazioni faraoniche, le scene iconiche ormai rimaste nella storia (una su tutte le famosa "rincorsa" che Lupin fa per raggiungere la bella Clarissa intrappolata nella torre), gli sfondi mozzafiato ecc. Dall'altra non si può non notare la forte antipatia di Miyazaki per il personaggio di Monkey Punch, tanto che del vecchio Lupin in questo film rimangono solo la giacca verde e i pantaloni, un pupazzo sgonfio che fu poi riempito dal futuro fondatore dello Studio Ghibli con i suoi concetti, cosa che personalmente non ho mai apprezzato.

La trama vede il nostro ladro gentiluomo svaligiare un casinò, accoratesi che il denaro era stato falsato dal Caprone, decide quindi di partire alla volta dell'arciducato di Cagliostro per venire a capo della faccenda. Appena arrivato li salva una ragazza in fuga da una banda di cattivi da una banda di cattivi, la ragazza si scoprirà poi essere Clarisse, la bellissima Duchessa di Cagliostro appena torna dal convento per sposare forzatamente il suo lontano parente e reggente del ducato dalla morte dei genitori di Clarisse, il diabolico Conte di Cagliostro. Lupin deciderà quindi di aiutare la principessa a evitare un ingiusto matrimonio.    

lunedì 7 agosto 2017

Lupin III - La pietra della saggezza - recensione -


Titolo originale ルパン三世 (Rupan Sansei)
Lingua originale giapponese
Paese di produzione Giappone
Anno 1978
Durata 102 min
Rapporto 1.85:1
Genere animazione
Regia Soji Yoshikawa
Soggetto Monkey Punch
Sceneggiatura Sōji Yoshikawa, Atsushi Yamatoya



Lupin III - La pietra della saggezza è uno dei film più belli dedicati al ladro gentiluomo, tanto che in Giappone viene continuamente riproposto al cinema (ultimamente sarà proiettato addirittura in 4D). Il suo destino in Italia è invece veramente strano. Arrivato esattamente l'anno dopo dalla sua uscita in Giappone con il semplice titolo di "Lupin III" ha subito nel corso del tempo diversi doppiaggi (attualmente siamo a quota quattro), alcuni con doppiatori completamente differenti dal cast originale (per esempio nel terzo doppiaggio Lupin è doppiato da Giorgio Melazzi, la voce storica dell'ispettore Gadget), diversi più fedeli all'edizione giapponese altri molti più censurati, cosa che lo rende il prodotto con più edizioni nel panorama italiano dedicate a Lupin. 

La trama vede Lupin e la sua banda alle prese con Mamoo, un misterioso personaggio dagli incredibili poteri, tanto da tenere sotto scacco le più grandi potenze mondiali. Mamoo sembra addirittura conoscere il segreto per l'immortalità.

lunedì 31 luglio 2017

Freaks di Tod Browning - recensione -


Anno: 1932
Durata: 64 min
Genere: drammatico, orrore, macabro
Regia: Tod Browning
Soggetto: Tod Robbins
Sceneggiatura: Clarence Robbins

In un circo che fa dei fenomeni da baracconi la sua attrazione principale, nascono e si sviluppano relazioni tra gli artisti. Tra di essi c'è il nano Hans attratto dalla avvenente Cleopatra, una normale circense. Purtroppo per il povero nano la donna è interessata solo al suo denaro e progetta di ucciderlo assieme al suo amante Ercole (il forzuto del circo) per godersi l'eredità, ma i due non hanno fatto i conti con la dura "legge dei Freaks".

Cleopatra e Hans
Oggi il termine Freaks o fenomeno da baraccone dice poco, ma dal XIX secolo alla prima metà del XX secolo fu un spettacolo frequente sopratutto negli Stati Uniti. I fenomeni da baraccone consistevano in spettacoli dove dietro a un congruo pagamento era possibile vedere persone o animali con aspetto insolito, dovuto principalmente a malattie o malformazioni (alcuni sono rimasti nel nostro immaginario come la donna barbuta o i gemelli siamesi) per impressionare il pubblico o farlo ridere. Molto spesso per questi disgraziati era l'unica possibilità di avere una indipendenza economica e di parvenza di vita sociale, in un modo che altrimenti li avrebbe condonanti alla segregazione (alcuni come l'uomo metà donna potrebbero oggi rientrare nella categoria transgender, ma ovviamente negli anni 30 non era una cosa socialmente ammissibile).

lunedì 24 luglio 2017

The Founder - recensione -


Anno 2016
Durata 115 min
Genere biografico, storico, drammatico
Regia John Lee Hancock
Sceneggiatura Robert D. Siegel
Produttore Don Handfield, Jeremy Renner, Aaron Ryder

Chi non ha mai sentito parlare di McDonald? La più grande catena di Fast Food del mondo e vero simbolo del potere economico americano? Ma dove è nato questo colosso economico? John Lee Hancock ci narra la storia del cinquantatreenne Ray Krock, un venditore ambulante di frullatori che nell'america degli anni 50 certa l'idea d'oro per sfondare. Sarà proprio durante un viaggio in California che il nostro protagonista incontrerà i fratelli McDonald (Dick e Mac) e il loro rivoluzionario sistema di produzione e vendita di cibo. Krock intuisce le potenzialità dell'idea e inizia una lunga strada che lo porterà prima ad aprire numerose filiali negli Stati Uniti e poi a prenderne il totale controllo esautorando i due fratelli e a fondare un impero miliardario.

lunedì 17 luglio 2017

Nero italiano Di Giampietro Stocco - recensione -


Le ucronie sono sempre affascinanti. Immaginare una realtà completamente diversa dalla nostra, nella quale l'evento x non è mai accaduto (la vittoria degli alleati, la caduta dell'URSS ecc) da sempre ottimi spunti narrativi per immaginare nuove storie. Il fascismo con tutte le sue ipocrisie, ma anche le sue energie vitali, è sempre rimasto un con campo quasi vergine per le storie ucroniche. Gli autori stranieri non vi trovano il fascino esoterico del nazismo (il fascismo non ebbe mai un programma politico chiaro e andò sempre a braccetto con la situazione del momento, diventando il tutto e il contrario di tutto), ne la forza bruta dell'URSS (La guerra fu più un gioco d'azzardo che Mussolini e i suoi lanciarono nella speranza di una vittoria facile che non mettesse in luce la troppa debolezza e impreparazione del suo esercito). In Italia chi ci prova viene attaccato di essere un nostalgico o un revisionista, il tutto per la solita farraginosità sterile italiana che deve sempre dividere (almeno fino a qualche anno fa) l'autore a seconda del suo presunto orientamento politico (Tolkien è di destra, mentre Diabolik di sinistra ecc). Giampetro Stocco creare una interessante ucronia tutta italica.

lunedì 10 luglio 2017

Alla conquista della Luna Di Emilio Salgari - Recensione -



Di Emilio Salgari (uno dei miei autori preferiti) si potrebbe parlare tanto. Fu un autore tanto prolifico quanto sfortunato in vita, ancora oggi alcuni suoi personaggi risuonano nelle nostre menti. Chi non ha visto o sentito parlare del temibile Sandokan, del fosco Corsaro Nero ecc, personaggi che hanno goduto di infinite trasposizioni in ogni formato (cinema. tv, cartoni) e ancora adesso continuano a scatenare emozioni. Ma Salgari fu anche altro, fu scrittore di ampie capacità, che con la mente poteva creare storie a tema storico, western, d'avventura e addirittura ad anticipare per molti aspetti i romanzi di fantascienza. Una fantascienza però non ammantata di fiducia nelle capacità umane come nei romanzi di Verne (a cui comunque Salgari rimane sempre profondamente legato tanto da omaggiare i suoi racconti di riferimenti a macchine o situazioni presenti nei romanzi dello scrittore francese) ma di una sorta di pessimismo che lo avvicinava molto a Edgar Allan Poe (altro autore a cui il nostro scrittore era legato). Un pessimismo a tratti modernissimo, che comprendeva che l'uomo anche con tutte le sue potentissime tecnologie e il più raffinato intelletto non sarebbe mai riuscito a imbrigliare le forze della natura, anzi che a lungo andare più l'uomo avrebbe cercato di dominare la natura più questa avrebbe finito per ribellarsi a lui (ed è facile correre con il pensiero al riscaldamento globale, al clima sempre più instabile e inquinato, tutte cose dipese dall'operato dell'uomo).

lunedì 3 luglio 2017

Italian way of cooking di Marco Cardone - Recensione -


L'Italia è un paese a forte vocazione artistica, ed anche la cucina può essere definita per molti aspetti un'arte, ma come sa benissimo Nero non si può vivere di sola arte. Nonostante sia un cuoco sopraffino la crisi economica si è abbattuta duramente su di lui e sul suo ristorante, Il Gallo Nero del Chianti, sommergendolo di debiti e ormai prossimo a chiudere per fallimento. Una notte accorrendo alle grida dei propri figli, scopre che i mostri esistono e che sono più tangibili e pericolosi che mai. Dopo aver ucciso la bestia Nero si trova nell'inghippo di come sbarazzarsi dei resti del mostro, ma sarà proprio la sua professione a fornirgli uno strumento per distruggere le prove del suo operato. Peccato che il servire il mostro come ingrediente nelle pietanze del ristorante aumenti si gli incassi ma allo stesso tempo provochi una spirale di guai, visto che procurarsi la carne di mostro (dagli effetti sempre diversi sul consumatore) non è così facile come sembra e che gli interessati hanno ormai capito il messaggio e sono pronti a vendere cara la pelle. Nero nel proseguo della sua avventura verrà a conoscenza di nuovi fatti che lo faranno diventare un novello "cacciatore di mostri", con tanto di guida spirituale a fare da maestro.

lunedì 26 giugno 2017

INFRAMAN L'ALTRA DIMENSIONE - Recensione -


Titolo originale Zhong guo chao ren
Paese di produzione Hong Kong
Anno 1975
Durata 88 min
Genere: azione, fantascienza, trash
Regia Shan Hua
Sceneggiatura Kuang Ni
Produttore Runme Sha

 A volta la vita è strana, una sera ti trovi a cercare qualche film per passare il tempo, e il caso vuole che ti trovi su VVVVID nella sezione film e trovi questo film che solo dall'anteprima ti attira con il suo stile trash. Il cervello protesta veemente, conscio che una simile visione non può far bene alla mia già precaria salute mentale ma il spirito da amante delle perle "so bad so good" rombando come un carro armato entra in scena e preme play (con buona pace del mi cervello).

Il costume del nostro eroe in tutta la sua bruttezza
Ma che cavolo di "robba" è Inframan vi chiederete voi? beh in parole povere è un clone cinese di Ultraman e Kamen Raider (con un spruzzata di Kyshan aggiungerei io). Uscito nell'ormai lontano 1975. Inframan è stato incredibile ma vero il primo vero film con i supereroi cinese (o meglio tokusatsu), diretto da Hua Shan e realizzato dalla prestigiosa Shaw Brothers Studios.

giovedì 22 giugno 2017

Cormac Mac Art di Robert E. Howard - Recensione -



La saga vichinga di Cormac Mac Art e Wulfhere lo Spaccateste è una delle più interessanti della produzione dello scrittore texano.

Il ciclo prodotto da howard è composto da 4 racconti, di cui solo 2 ci sono arrivati competi ("la notte del Lupo" e "Le spade del Mare del Nord", mentre "Le tigri del mare" e "Il tempio dell'abominio" sono stai completati da Richard L. Tierney).

Howard non vide mai pubblicati i racconti di questi due atipici eroi, infatti i racconti videro la pubblicazione solo molti decenni dopo la sua morte. La saga di Cormac e Wulfhere si sviluppa dopo il sacco di Roma da parte di Alarico (410) e l'abbandono della britannia da parte delle regioni romane. La civiltà Celtica/Romana sta venendo distrutta dalle continue ondate di Vichinghi, mentre al nord i Pitti cercano di riconquistare i loro antichi domini. In questo clima di perenne lotta vivono i nostri protagonisti. Come già detto per Dark Agnes, L'autore decise di modificare in corso d'opera il genere delle avventure dei nostri protagonisti con l'obbiettivo di raggiungere la pubblicazione in qualche rivista pulp (l'ultimo racconto ha una stile più orrorifico del resto della produzione.) Forse Howard sperava di pubblicare il racconto su Weird Tales, di solito più aperta alle proposte.

lunedì 19 giugno 2017

Malpertuis di Jean Ray - Recensione -



Malpertuis è una strana casa che sembra nascondere un male senza nome. Per una questione di eredità un gruppo di persone sarà costretta a vivere dentro a questa strana dimora, dove ogni giorno accadono cose mostruose e la rassicurante realtà sembra nascondere antichi e terrificanti misteri, mentre antichi dei sono pronti per ritornare in scena. I miti possono veramente tornare a vivere sulla terra?

Queste sono le premesse dell'interessante romanzo di Jean Ray. Purtroppo fino a qualche tempo fa questo interessante volume era praticamente introvabile nel mercato nostrano, per fortuna nel dicembre del 2016 Urania ha deciso finalmente di ristampare questo volume.
Il romanzo si può dividere sostanzialmente in tre parti (nel'escamotage narrativo di un documento ritrovato che narra le vicende accadute precedentemente a Malpertuis e redatto da tre persone diverse), sempre più negative e orrorifiche con il passere delle pagine, che narreranno le sfortunate vicende di Jean Jacques e di sua sorella Nacy, costretti per questioni di eredità assieme ad altre persone (ma successivamente anche per altri più diabolici motivi) a vivere all'interno della oscura magione di Malpertuis. Le vicende iniziali, con le loro storie di avidità, rabbia, invidia, accidia, possono ricordare molto un qualche romanzo di Dickens (Per dire uno a "David Copperfield"), ma il succedersi di eventi e sparizioni sempre più strane fanno presagire pian piano che qualcosa non va, che la casa possa essere infestata da qualcosa di più angosciante delle antiche leggende legate alla magione o dai noiosi inquilini. Quando ormai il protagonista sembra abituarsi ai fatti, tutto precipita definitivamente e gli ultimi pietosi veli vengono strappati e la follia e l'assurdo evento di cui sono vittime viene a galla in tutta la loro empia e malvagia entità.

lunedì 5 giugno 2017

Re in eterno di T. H. White - Recensione -



Ci sono romanzi che sono buoni per una lettura estiva sotto l'ombrellone, libri interessanti per una qualche tematica, ma ogni tanto quando la fortuna gira si scoprono libri che colpiscono dritti al cuore come un T-34 che avanza verso Berlino. Libri che fanno riflettere, che mettono in discussione le nostre idee, che sanno prendere un mito immortale e renderlo si più umano ma allo stesso affascinante e, farti riscoprire personaggi di cui pensavi di sapere tutto. Re in eterno è uno di quei romanzi che ogni appassionato di fantasy e non dovrebbe leggere, un libro in cui l'autore riesce a imprimere le sue idee ma rimanendo rispettoso del materiale originale.

lunedì 29 maggio 2017

Lara Croft GO - Recensione -



Lara Croft Go è un videogioco per  smartphone  sviluppato nel 2015 da Square Enix Montrèal e distribuito da Square Enix. Il gioco prende spunto (come tutta la serie Go) dai giochi da tavolo.

Il gioco si compone di una ulteriore espansione chiamata "La Caverna della vita" composta da un livello aggiuntivo, con nuovi enigmi e nemici.

La trama vede la nostra cara archeologa poco convenzionale ala ricerca dell'artefatto chiamato "l'Atlante dell'Aldilà". Esplorando la zona per cercare le tre chiavi necessarie per aprire il portale del tesoro, la nostra eroina risveglia accidentalmente "La regina del Veleno", un mostro gigantesco dalle sembianze simili a quelle di un serpente e il suo popolo. Lara dovrà superare enigmi sempre più difficili e sfuggire dagli attacchi della regina per arrivare a prendere finalmente il tesoro agognato. Trama come si può vedere carina, ma non aspettatevi una complessità di sceneggiatura da premio Oscar.

giovedì 25 maggio 2017

Steve Harrison. Detective del macabro di Robert E. Howard


Quando una nuova storia del mio autore texano preferito arriva finalmente in Italia il mio lato "barbarico" non che può gioirne. La giovanissima Providence Press ci delizia con quattro storie di questo solitario investigatore tutto muscoli e azione.

Steve Harrison come vuole la tradizione howardiana è alto, dalle spalle possenti, dagli occhi azzurri e con una strana conoscenza per un occidentale della mentalità orientale (tanto da essere il punto di riferimento per combattere il crimine nel malfamato quartiere orientale di River street in una anonima città americana). Più avvezzo a risolvere la situazione di pericolo prendendola di petto che applicando i sofisticati metodi della "Baskerville Avenue" (tanto che nella sua prima avventura viene detto chiaramente che il suo stile d'azione si basa sul principio che "la miglior difesa sia l'attacco massiccio"). Davvero inusuale il fatto che Harrison è un detective disposto a scendere a patti con le forze criminali che dovrebbe punire quando la situazione lo richiede, cosa che lo discosta un po' dagli eroi più famosi di Howard come Solomon Kane o Conan (da cui però rimane profondamente legato come craterizzazione generale, tanto che anche lui scoppierà in furiosi spargimenti di sangue). Un personaggio che fa dalla sua contemporaneità temporale un'interessante variazione tematica dagli eroi prettamente fantasy (Kull di Valusia) e quelli ispirati da eventi o personaggi storici (Bran Mak Morn).

lunedì 22 maggio 2017

Stone Rider di David Hofmeyr - recensione -


"Adam Stone è cresciuto nella polverosa e arida città di Blackwater, circondata dal deserto, un luogo fuori dal mondo dove nessuno può dirsi veramente libero. Non desidera altro che fuggire da quella prigione e trovare un’esistenza di libertà e di pace. Ma c’è qualcosa che Adam rincorre ancor più della libertà: l’amore dell’affascinante Sadie Blood. In un mondo così spietato, che non concede ancore di salvezza, l’unico modo per iniziare una nuova vita è gareggiare nella Blackwater Trail, una corsa mortale e senza regole alla quale solo i più forti possono sopravvivere. Adam, eccellente pilota, decide di competere insieme a Sadie e all’ambiguo e indecifrabile Kane per assicurarsi l’ambito premio: un biglietto di sola andata per la rigogliosa Sky-Base, un luogo in cui regna la pace, pervaso da un lusso inimmaginabile per chi proviene da Blackwater. Per l’amore di Sadie e per i suoi sogni, Adam sarà disposto a rischiare ogni cosa, compresa la sua stessa vita..." Tratto dalla quarta di copertina del libro

Di solito non mi soffermo molto sugli young adult, sarà perché quando si sono affermati quando ero ormai fuori target o per che di solito le trame dei medesimi mi fanno venire l'urticaria, ma con Stone Rider di David Hofmeyr ho voluto tentare il rischio. Sarà stato per la trama abbastanza originale per il genere o per una copertina abbastanza accattivante nella sua semplicità, ma il mio sesto senso mi diceva che forse il romanzo valeva il prezzo speso (in ebook ovviamente).