lunedì 26 giugno 2017

INFRAMAN L'ALTRA DIMENSIONE - Recensione -


Titolo originale Zhong guo chao ren
Paese di produzione Hong Kong
Anno 1975
Durata 88 min
Genere: azione, fantascienza, trash
Regia Shan Hua
Sceneggiatura Kuang Ni
Produttore Runme Sha

 A volta la vita è strana, una sera ti trovi a cercare qualche film per passare il tempo, e il caso vuole che ti trovi su VVVVID nella sezione film e trovi questo film che solo dall'anteprima ti attira con il suo stile trash. Il cervello protesta veemente, conscio che una simile visione non può far bene alla mia già precaria salute mentale ma il spirito da amante delle perle "so bad so good" rombando come un carro armato entra in scena e preme play (con buona pace del mi cervello).

Il costume del nostro eroe in tutta la sua bruttezza
Ma che cavolo di "robba" è Inframan vi chiederete voi? beh in parole povere è un clone cinese di Ultraman e Kamen Raider (con un spruzzata di Kyshan aggiungerei io). Uscito nell'ormai lontano 1975. Inframan è stato incredibile ma vero il primo vero film con i supereroi cinese (o meglio tokusatsu), diretto da Hua Shan e realizzato dalla prestigiosa Shaw Brothers Studios.

giovedì 22 giugno 2017

Cormac Mac Art di Robert E. Howard - Recensione -



La saga vichinga di Cormac Mac Art e Wulfhere lo Spaccateste è una delle più interessanti della produzione dello scrittore texano.

Il ciclo prodotto da howard è composto da 4 racconti, di cui solo 2 ci sono arrivati competi ("la notte del Lupo" e "Le spade del Mare del Nord", mentre "Le tigri del mare" e "Il tempio dell'abominio" sono stai completati da Richard L. Tierney).

Howard non vide mai pubblicati i racconti di questi due atipici eroi, infatti i racconti videro la pubblicazione solo molti decenni dopo la sua morte. La saga di Cormac e Wulfhere si sviluppa dopo il sacco di Roma da parte di Alarico (410) e l'abbandono della britannia da parte delle regioni romane. La civiltà Celtica/Romana sta venendo distrutta dalle continue ondate di Vichinghi, mentre al nord i Pitti cercano di riconquistare i loro antichi domini. In questo clima di perenne lotta vivono i nostri protagonisti. Come già detto per Dark Agnes, L'autore decise di modificare in corso d'opera il genere delle avventure dei nostri protagonisti con l'obbiettivo di raggiungere la pubblicazione in qualche rivista pulp (l'ultimo racconto ha una stile più orrorifico del resto della produzione.) Forse Howard sperava di pubblicare il racconto su Weird Tales, di solito più aperta alle proposte.

lunedì 19 giugno 2017

Malpertuis di Jean Ray - Recensione -



Malpertuis è una strana casa che sembra nascondere un male senza nome. Per una questione di eredità un gruppo di persone sarà costretta a vivere dentro a questa strana dimora, dove ogni giorno accadono cose mostruose e la rassicurante realtà sembra nascondere antichi e terrificanti misteri, mentre antichi dei sono pronti per ritornare in scena. I miti possono veramente tornare a vivere sulla terra?

Queste sono le premesse dell'interessante romanzo di Jean Ray. Purtroppo fino a qualche tempo fa questo interessante volume era praticamente introvabile nel mercato nostrano, per fortuna nel dicembre del 2016 Urania ha deciso finalmente di ristampare questo volume.
Il romanzo si può dividere sostanzialmente in tre parti (nel'escamotage narrativo di un documento ritrovato che narra le vicende accadute precedentemente a Malpertuis e redatto da tre persone diverse), sempre più negative e orrorifiche con il passere delle pagine, che narreranno le sfortunate vicende di Jean Jacques e di sua sorella Nacy, costretti per questioni di eredità assieme ad altre persone (ma successivamente anche per altri più diabolici motivi) a vivere all'interno della oscura magione di Malpertuis. Le vicende iniziali, con le loro storie di avidità, rabbia, invidia, accidia, possono ricordare molto un qualche romanzo di Dickens (Per dire uno a "David Copperfield"), ma il succedersi di eventi e sparizioni sempre più strane fanno presagire pian piano che qualcosa non va, che la casa possa essere infestata da qualcosa di più angosciante delle antiche leggende legate alla magione o dai noiosi inquilini. Quando ormai il protagonista sembra abituarsi ai fatti, tutto precipita definitivamente e gli ultimi pietosi veli vengono strappati e la follia e l'assurdo evento di cui sono vittime viene a galla in tutta la loro empia e malvagia entità.

lunedì 5 giugno 2017

Re in eterno di T. H. White - Recensione -



Ci sono romanzi che sono buoni per una lettura estiva sotto l'ombrellone, libri interessanti per una qualche tematica, ma ogni tanto quando la fortuna gira si scoprono libri che colpiscono dritti al cuore come un T-34 che avanza verso Berlino. Libri che fanno riflettere, che mettono in discussione le nostre idee, che sanno prendere un mito immortale e renderlo si più umano ma allo stesso affascinante e, farti riscoprire personaggi di cui pensavi di sapere tutto. Re in eterno è uno di quei romanzi che ogni appassionato di fantasy e non dovrebbe leggere, un libro in cui l'autore riesce a imprimere le sue idee ma rimanendo rispettoso del materiale originale.